BIOGRAFIA IL DIARIO LE LETTERE GLI ARTICOLI IL TERRITORIO

BIBLIOTECA

I LIBRI

LA STORIA

ARTE/CULTURA

HOMEPAGE

  Libro degli ospiti - Don Liborio Romano

Lascia un messaggio | Pannello di controllo

Ci sono 225 Messaggi

Giovanni Spano

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : domenica, 5 aprile 2009 08:56:31
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Ciao signor Alessandro, quanto sono concorde con le tue riflessioni, purtroppo i più (specie se di parte), non vogliono la verità, ma nascondendo la testa nella sabbia, cercano solo i colpevoli, senza però avere il coraggio di dare merito al merito. Chi opera può sbagliare, chi sta alla finestra aspettando il momento opportuno, ha sempre ragione, perchè comunque sta dalla parte del vincitore.
Io penso che più che litigare, noi popoli del Sud, faremmo bene a rimboccarci le maniche, ed avere quella voglia di fare chiarezza su dei fatti che andrebbero studiati molto attentamente.
La superficiaità , e qualche nozione che ci hanno messo in bocca, non fanno bene alla nostra causa.
Approfondiamo le vicende storiche e discutiamone serenamente.
Giovanni Spano
ALESSANDRO MARTELLA

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : domenica, 5 aprile 2009 08:46:49
Località : Taranto
Messaggio : Taranto 04/04/2009
egregio signor Giovanni,
le invio il file pdf del libro, gratuitamente distribuito sul web, "il Sud e l'unità d'Italia", che costituisce un approccio interessante alle origini della mai sanata questione meridionale.
E' fondamentalmente una sintesi, abbastanza moderata, della letteratura che si è formata intorno alle ragioni politiche ed economiche che condussero al crollo di un regno borbonico che non era affatto in sfacelo, al contrario dello stato piemontese, dissanguato dalle guerre che conduceva per tessere alleanze e per alimentare i noti motivi espansionistici.
Io sono convinto che i tempi storici fossero comunque maturi per l'unità, come alcune menti illuminate e liberali (v. don Liborio Romano) avevano capito.
Certamente si sarebbe potuta compiere con molto meno sangue, versato dal Sud per un decennio dopo il 1860, e tanta emigrazione e miseria si sarebbe potuta evitare da parte di molte regioni non solo meridionali.
Lo stesso Settembrini, liberale perseguitato dal governo borbonico, ebbe a scrivere una dura protesta per le condizioni in cui crollò il Meridione all'indomani dell'unità.
Poteva per esempio attuarsi nella forma federalista che aveva prospettato Gioberti, concedendo più tempo al processo di integrazione dei popoli attraverso il confronto delle istanze e delle necessità locali di cui si sarebbero fatti carico i governanti dell'epoca: ma la sua lungimiranza non venne nè capita nè accettata da essi, in primis lo stesso Ferdinando II di Borbone, figuriamoci i Savoia, dinastia guerriera per antonomasia.
....comunque queste sono le riflessioni di un non-storico, ossia un semplice lettore.
Buona lettura.
Con buona probabilità la verrò a salutare domani.
Giovanni Spano

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : sabato, 10 gennaio 2009 17:48:47
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : CIAO VALENTINO, COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARTI UFFICIALMENTE DEL DONO CHE HAI FATTO A ME E ALL'ASSOCIAZIONE. I DOCUMENTI SONO PREZIOSISSIMI E OCCUPANO UN POSTO DI PRIMO PIANO NELLA MIA BIBLIOTECA.
SO CHE LA TUA E-MAIL E' DI QUALCHE TEMPO FA, CHE IO PURTROPPO NON SO COME MAI, MA NON AVEVO LETTO. LA SORPRESA DEL DONO, E' STATA VERAMENTE GRANDE, PERCHE' QUANDO CI SIAMO INCONTRATI, IO NON NE SAPEVO NIENTE. PER IL CONTENUTO ED IL PENSIERO ESPRESSO CI TROVA CONCORDI, NE ABBIAMO PARLATO A VOCE. ANCHE SE APPARENTEMENTE PARTEGGIO PER LIBORIO ROMANO, IN EFFETTI, COME TE, SONO PER LA CHIAREZZA DEGLI EVENTI CHE HANNO FATTO LA NOSTRA STORIA.
DOBBIAMO CONTINUARE NELLA RICERCA DELLA VERITA' E PER RIVALUTARE ANCHE QUELLA SCHIERA DI PERSONE CHE SONO STATE COINVOLTE NEL BRIGANTAGGIO SENZA CONOSCERNE LA STORIA E GLI EFFETTI, MA SOLO PER DIFENDERE QUELLI CHE ERANO I LORO DIRITTI.
UN CARO SALUTO - GIOVANNI
ROMANO VALENTINO

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : sabato, 10 gennaio 2009 17:33:31
Messaggio : Gentile sig. Spano,
solo oggi - per caso - ho avuto modo di leggere il suo pacato
intervento che (presumo) sia una lettera mandata alla Gazzetta in
relazione ad una mia nota sulla rubrica delle "lettere".
La ringrazio per i suoi apprezzamenti e per la cortesia, ma devo
precisarle alcune cose:
Non ho assolutamente alcuna cultura filoborbonica: semmai appartengo
alla schiera di coloro che, pur non mettendo in discussione l'Unità
d'Italia, ne contestano le modalità con cui essa fu attuata. Questa
posizione mi consente di essere abbastanza obiettivo (basta leggere le
mie pubblicazioni e i miei saggi). L'obiettività che mi sforzo di
perseguire non mi impedisce però di riconoscere ai Borbone quello che
di buono fecero nel Meridione e non mi impedisce di condannarli per la
conduzione casareccia e paternalistica delle cose del Regno.
Mi occupo in prevalenza di brigantaggio (non solo quello postunitario)
e in ogni posto in cui mi è data occasione di parlare preciso sempre
che la mia idea di tale fenomeno sia quella di una rivolta anarcoide di
una classe sociale (quella contadina) che avvertiva i disagi del suo
stato, ma non aveva ancora piena coscienza di essere "classe sociale".
Mancando questa consapevolezza, non aveva capi acculturati, mancava di
un progetto politco a medio e lungo termine; aveva una sola possibilità
perfar valere le proprie ragioni nell'imediatezza: il ricorso alla
violenza. A queste motivazioni sociali (appena accennate, per non
annoiarla troppo) si aggiunsero anche motivazioni legittimistiche, ma
furono parziali per numero e per durata (Borges, Tardio, Roamno e pochi
altri)
Veniamo a don Liborio: la mia era certamente una nota di colore,
inserita soprattutto per contrastare quel tizio che mi aveva accusato
di denigrare gli attuali omonimi dei vecchi briganti: non era
assolutamente mio intendimento offendere don Liborio, il quale peraltro
era e resta una figura assai complessa, che mi piacerebbe approfondire
ulteriormente.
Una cosa mi pare certa: Garibaldi entrò in Napoli tra la folla
plaudente e questa folla era stata "precettata" dai camorristi locali
ai quali - in cambio dell'appoggio dato- erano state promesse numerose
prebende, tra le quali l'occupazione di posti pubblici. Di questo viene
accusato proprio don Liborio. Sarò felice se questa tesi (che non è
solo mia) potrà essere confutata. Chi si occupa serenamente della
storia della propria terra non ha timore di vedere smentita una tesi
che ha sempre sostenuto. E' uno stimolo a confrontarsi che non dispiace
a chi valuta gli avvenimenti con distacco scientifico unito
all'orgoglio dell'appartenza.
Il suo p.s. mi trova assolutamente d'accordo.
Non ho difficoltà a collaborare sul tema che mi è più congeniale. Ho
dato un'occhiata veloce alla biblioteca. Sono testi che possiedo,
tranne uno. Avremo modo di parlarne in seguito, spero.
La saluto cordialmente
Valentino Romano
P.S.: nel mio archivio ci dovrebbe essere un documento autografo di
don Liborio (se non ricordo male si tratta di qualcosa relativa ad una
divisione ereditaria con i fratelli). Se può interessare la sua
associazione sarò lieto di rintracciarlo e di fargliene dono.
Giovanni Spano

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : martedì, 26 agosto 2008 10:09:17
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Gentilissimo signor Lisi,
Spero di farle cosa gradita, inviandole il testo "Documenti sulla rivoluzione di Napoli 1860-1862" di Aurelio Romano Menebrini ed. 1864.Nel testo troverà più di qualche riferimento sul Mignogna.
Probabilmente il testo lo avrà già.
Sentiamoci.
Un cordiale saluto - Giovanni Spano
Giovanni

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 25 luglio 2008 08:41:41
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Ciao Nico, mi ha fatto molto piacere leggerti, sicuramente non ci siamo sentiti, ma persi di vista mai.
Io sono sempre impegnato nelle mie ricerche, sempre compatibilmente con il mio lavoro.
Aspetto con ansia la tua pubblicazione su Liborio Romano.
Per la biblioteca, non ti preoccupare, ti libererò casa, di tutti i libri che non ti servono, anzi se c'è qualche amico che non sa che farsene, dagli l'indirizzo mio; in qualche modo li verrò a prendere.
Un saluto affettuoso. Giovanni Spano
Nico Perrone

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 25 luglio 2008 08:38:12
Località : Bari
Messaggio : Caro Giovanni,
ci siamo persi di vista!
Il mio libro su Liborio Romano è pronto ormai da circa tre mesi, ma i tempi editoriali sono lunghi e non dipendono da me: se tutto va bene, lo vedremo stampato in autunno inoltrato.
Intanto non mi sono dimenticato del tuo desiderio di avere da me dei libri per la biblioteca che stai organizzando. Ti dissi, e te lo confermo, che te ne darò volentieri: avrei però bisogno di sapere con anticipo la data del passaggio da casa mia di un tuo incaricato, in modo da preparare per tempo qualche cartone.
Fatti vivo. Un caloroso saluto da Nico
Pagina 22 di 33

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33

 
 
Homepage
Libro degli ospiti | Contattaci | Template       
Area riservata