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  Libro degli ospiti - Don Liborio Romano

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Ci sono 236 Messaggi

Rosario Mastroleo

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Scritto da : venerdì, 12 giugno 2009 00:29:23
Messaggio : Gueriglieri caduti in combattimento 155.620
Fucilati o morti in Carcere 120.327
Condannati alla Detenzione 325.283
Condannati all'Ergastolo 12.431

(Questo grazie al signor Romano)

Nel 1860 il Regno delle due Sicilie contava circa 9 Milioni di Persone; nel 1890 ne contava meno di 6 Milioni! Mancavano all'appello oltre 3 Milioni di persone. L'Olocausto di casa nostra! Oltre a tutti quelli che hanno dovuto emigrare in America

(Questo grazie al signor Romano)

La guerra civile (quella che avrebbe dovuto combattere il signor Romano) del popolo meridionale durò oltre 10 anni!

I veri eroi sono tutti i nostri guerriglieri (detti volgarmente briganti) tra cui i capi Crocco, Ninco Nanco, Antonio Franco, Serafina Ciminelli e il generale Josè Borjes
paololucio

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Scritto da : domenica, 24 maggio 2009 12:07:04
Località : ragusa
E-mail : wsicilia@libero.it
Sito Web : http:// wsicilia@libero.it
Messaggio : Gent.mo Sig. Spano,
Anch'io, e mi scuso per questo, riscontro il Suo cordiale messaggio con un certo ritardo, seppure per evidenziare il mio disaccordo con i Suoi convincimenti.
Dire che la colpa è nostra nella nomina dei nostri rappresentanti al parlamento equivale dire che i contadini e le masse popolari abbiano avuto un minimo di attività nel caro e amatissimo risorgimento : Niente di più falso, semmai le masse, come sempre è avvenuto in tutte le vicende storiche, le hanno subite.
Proprio per questo Lei saluterà presto il nuovo onorevole Emanuele Filiberto, come io ho salutato il nuovo senatore Totò Cuffaro, quello dei cannoli per intenderci.
La mafia, la massoneria, i potentati, i colletti bianchi decidono per Voi ( io non voto da sette anni); io coltivo soltanto il sogno della mia vita, illusione, sogno, visione, utopia, di una Sicilia libera, Grande e Indipendente.
Ma, a parte i sogni, mi contenterei di vedere distrutto il busto di un certo personaggio che , nel bel mezzo del giardino pubblico, fa bella mostra di sè, con una scritta memorabile che intendo parteciparLe : Ad Umbertodi Savoia, al re buono che, in civil reggimento, più che sovrano fu padre al suo popolo, questo ricordo ............ pose a perenne ricordo di lui e ad esacrazione dell'orrendo misfatto di cui fu vittima.
Torino 1844 Monza 1990
Per intenderci, costui fu quello che diede ordine al generale Bava Beccaris di sparare sulla folla, composta da donne e bambini che chiedevano pane.
Si trattò di un eccidio vendicato dall'anarchico Bresci, il quale, per conto mio, metirerebbe di essere proclamato santo.
Lei, come me, saprà come per l'ordine perfettamente eseguito, il militare Beccaris fu insignito della più alta onorificenza dei savoia, oltre che nominato senatore del regno; e tutto ciò per aver ammazzato un centinaio di donne e bambini, per eseguire l'ordine di uno che meriterebbe di essere riesumato ed impiccato anche da morto, un morto che, da vivo, si vantava di non aver mai letto un libro in vita sua!
Caro amico che mi leggi, ci vorrebbe soltanto un pò di giustizia in più, parlo di giustizia e non di carità o perdono: Giustizia anche nei confronti di altri, come Francescodi Borbone, colpevole di essere stato soltanto un buono, mentre altri si prodigano a trovare giustificazioni o altre interpretazioni di comodo per altri personaggi, il cui ricordo dovrebbe perdersi nell'oblio del tempo.
Tanto ho ritenuto di manifestarLe, caro amico che mi leggi, magari con apparente cattiveria verso qualche personaggio, comunque con sincerità e manifesto convincimento.
Un abbraccio.
Paololucio
Giovanni Spano

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Scritto da : sabato, 16 maggio 2009 07:32:26
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Signor Paololucio, intanto mi scuso per non aver risposto prima. Forse il sito su cui ha trovato notizie su Liborio Romano, è quello che stiamo usando per dialogare.
150 anni, saranno passati inutilmente, se noi non facciamo la nostra parte, perchè le cose cambino. Io comunque rimango del parere, che a parte il modo in cui è stata fatta l'Unità d'Italia, i peggiori nordisti-savoiardi, come li definisce lei, sono i nostri compaesani, concittadini, insomma le genti del sud che noi mandiamo al governo, che nella maggior parte dei casi, fa solo i propri interessi, trascurando e dimenticando i bisogni del sud; e quando dico bisogni non mi riferisco al clientelismo, ma al riscatto dei popoli del sud. Bisogna credere nelle proprie capacità e se qualche volta non siamo stati rappresentati bene in parlamento, dobbiamo avere la forza di cambiare, la gente per bene c'è ancora.
Un cordiale saluto.
paololucio

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Scritto da : lunedì, 4 maggio 2009 19:47:16
Località : chiaramonte gulfi
E-mail : wsicilia@libero.it
Messaggio : Ho letto qualcosa, su un sito che ho trovato poc'anzi, a proposito di liborio romano.
Se il giudizio sui fatti, e più ancora sugli uomini, è quello che ho letto, è giusto che il Sud venga considerato dai nordisti-savoiardi meno che terra di sottosviluppo.
Per quanto mi riguarda, devo fare buon viso a cattiva sorte e ritengo la mia Terra una Nazione ancora occupata da 150 anni: Quando troveremo la forza e l'orgoglio di risollevarci, prendendo a calci il culo i nuovi nordisti, sarà il giorno più bello della mia vita.
Paolo
Giovanni Spano

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Scritto da : domenica, 5 aprile 2009 08:56:31
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Ciao signor Alessandro, quanto sono concorde con le tue riflessioni, purtroppo i più (specie se di parte), non vogliono la verità, ma nascondendo la testa nella sabbia, cercano solo i colpevoli, senza però avere il coraggio di dare merito al merito. Chi opera può sbagliare, chi sta alla finestra aspettando il momento opportuno, ha sempre ragione, perchè comunque sta dalla parte del vincitore.
Io penso che più che litigare, noi popoli del Sud, faremmo bene a rimboccarci le maniche, ed avere quella voglia di fare chiarezza su dei fatti che andrebbero studiati molto attentamente.
La superficiaità , e qualche nozione che ci hanno messo in bocca, non fanno bene alla nostra causa.
Approfondiamo le vicende storiche e discutiamone serenamente.
Giovanni Spano
ALESSANDRO MARTELLA

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Scritto da : domenica, 5 aprile 2009 08:46:49
Località : Taranto
Messaggio : Taranto 04/04/2009
egregio signor Giovanni,
le invio il file pdf del libro, gratuitamente distribuito sul web, "il Sud e l'unità d'Italia", che costituisce un approccio interessante alle origini della mai sanata questione meridionale.
E' fondamentalmente una sintesi, abbastanza moderata, della letteratura che si è formata intorno alle ragioni politiche ed economiche che condussero al crollo di un regno borbonico che non era affatto in sfacelo, al contrario dello stato piemontese, dissanguato dalle guerre che conduceva per tessere alleanze e per alimentare i noti motivi espansionistici.
Io sono convinto che i tempi storici fossero comunque maturi per l'unità, come alcune menti illuminate e liberali (v. don Liborio Romano) avevano capito.
Certamente si sarebbe potuta compiere con molto meno sangue, versato dal Sud per un decennio dopo il 1860, e tanta emigrazione e miseria si sarebbe potuta evitare da parte di molte regioni non solo meridionali.
Lo stesso Settembrini, liberale perseguitato dal governo borbonico, ebbe a scrivere una dura protesta per le condizioni in cui crollò il Meridione all'indomani dell'unità.
Poteva per esempio attuarsi nella forma federalista che aveva prospettato Gioberti, concedendo più tempo al processo di integrazione dei popoli attraverso il confronto delle istanze e delle necessità locali di cui si sarebbero fatti carico i governanti dell'epoca: ma la sua lungimiranza non venne nè capita nè accettata da essi, in primis lo stesso Ferdinando II di Borbone, figuriamoci i Savoia, dinastia guerriera per antonomasia.
....comunque queste sono le riflessioni di un non-storico, ossia un semplice lettore.
Buona lettura.
Con buona probabilità la verrò a salutare domani.
Giovanni Spano

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Scritto da : sabato, 10 gennaio 2009 17:48:47
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : CIAO VALENTINO, COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARTI UFFICIALMENTE DEL DONO CHE HAI FATTO A ME E ALL'ASSOCIAZIONE. I DOCUMENTI SONO PREZIOSISSIMI E OCCUPANO UN POSTO DI PRIMO PIANO NELLA MIA BIBLIOTECA.
SO CHE LA TUA E-MAIL E' DI QUALCHE TEMPO FA, CHE IO PURTROPPO NON SO COME MAI, MA NON AVEVO LETTO. LA SORPRESA DEL DONO, E' STATA VERAMENTE GRANDE, PERCHE' QUANDO CI SIAMO INCONTRATI, IO NON NE SAPEVO NIENTE. PER IL CONTENUTO ED IL PENSIERO ESPRESSO CI TROVA CONCORDI, NE ABBIAMO PARLATO A VOCE. ANCHE SE APPARENTEMENTE PARTEGGIO PER LIBORIO ROMANO, IN EFFETTI, COME TE, SONO PER LA CHIAREZZA DEGLI EVENTI CHE HANNO FATTO LA NOSTRA STORIA.
DOBBIAMO CONTINUARE NELLA RICERCA DELLA VERITA' E PER RIVALUTARE ANCHE QUELLA SCHIERA DI PERSONE CHE SONO STATE COINVOLTE NEL BRIGANTAGGIO SENZA CONOSCERNE LA STORIA E GLI EFFETTI, MA SOLO PER DIFENDERE QUELLI CHE ERANO I LORO DIRITTI.
UN CARO SALUTO - GIOVANNI
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