BIOGRAFIA IL DIARIO LE LETTERE GLI ARTICOLI IL TERRITORIO

BIBLIOTECA

I LIBRI

LA STORIA

ARTE/CULTURA

HOMEPAGE

  Libro degli ospiti - Don Liborio Romano

Lascia un messaggio | Pannello di controllo

Ci sono 236 Messaggi

staff sito LR

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 09:42:59
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Richiesta notizie
da parte nostra la massima collaborazione per la ricerca di notizie -
nello stesso tempo passiamo il messaggio a quanti possano fare chiarezza e dare contributi sulla richiesta dell'Ing.GIRARDI
LO STAFF
Il mio nonno Ing Luigi Girardi di Torre Orsaia (SA) era figlio della Sra Antonietta Romano (figlia di Liborio Romano) e il farmacista Vincenzo Girardi , per quello che sò dove la parte maschile della famiglia Romano sarebbe finita con lui. La mia bisnonna Antonietta Romano avrebbe oltre 3 sorelle , che nom sò i nomi e la fine .
Ancora abbiamo a casa um cuchiao grande in argento con le sue iniziale e due porta comugnoni in vetro della capella di casa Romano.

Vorrei sapere più della storia della famiglia


Grazie

Ing Gianpaolo Girardi
Antonio Perrucci

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 09:26:39
Messaggio : Associazione Due Sicilie
CITTA’ DI LECCE
lecce, 10 – 11 giugno 2006 – Castello Carlo V, Sala Conferenze
Inaugurazione 10 giugno, ore 20,00
La Mostra "Briganti, Eroi o malfattori", in 230 immagini fotografiche, corredate da didascalie esplicative, curata dal Capitano Alessandro Romano, di Latina, sarà dallo stesso presentata in una conferenza storico documentaria, con l'ausilio di audiovisivi, ed aperta ad interventi e dibattiti.
Il percorso cronologico parte dalla caduta dell'esercito borbonico e segue le varie fasi del brigantaggio, fino all'emigrazione del 1872. La Mostra, itinerante, ha già raggiunto numerosi comuni del Sud.
Briganti o Emigranti

L'Associazione DUE SICILIE promuove un'azione culturale tesa al recupero della memoria storica e al rafforzamento della nostra identità millenaria. Azione necessaria poiché le nostre popolazioni meridionali stanno subendo da tempo un gravissimo processo di sradicamento culturale. L'immane tragedia che si è abbattuta sul Sud, a partire dal 1860, ha provocato milioni di morti, ha generato la povertà nelle stesse terre e decine di milioni di emigranti. Questa la storia, occultata o dimenticata, che tentiamo di riscrivere per una giusta lettura di quanto stiamo vivendo.
Sono sempre sottili i confini fra gli opposti, il bene e il male, l'amore e l'odio, la dolcezza e la violenza. Una stessa azione muta la sua connotazione etica da contesti storici, sociali, economici diversi: è la differenza tra la santità e la perdizione, tra l'eroismo e l'assassinio. Chi erano i briganti del Sud? Difficile rispondere oggi per noi immersi e confusi nella metafora della guerra del nostro quotidiano.
Umili, oscuri, senza nome; la storia ufficiale tenta di offuscarli con l'oblio o la profanazione della verità: un Sud d'Italia emarginato e depredato dopo l'annientamento sistematico e criminoso di quella cultura borbonica che lo aveva portato ad un'indiscutibile primato, proiettandolo ad altissimi livelli verso la modernità. Così i nostri briganti-eroi, difensori della giustizia, sono stati perseguitati, seviziati, uccisi; le loro donne umiliate, violentate. Proseguiamo nel loro cammino con la giusta rabbia della verità. Ricordiamoli: le loro speranze luminose, il loro dolore senza pianto, che emergano dalla tenebra della storia.
Anna Maria Contenti
Salvatore De Giorgi

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 08:43:40
Messaggio : 7 giugno 2006
Caro Signor Giovanni, davvero non riesco a capire come fa a prendere le
parti di un traditore. Mi dispiace che si sia risentito del mio
linguaggio, ma le assicuro che per esseri spregevoli come Liborio
Romano il mio linguaggio è abbastanza moderato. A parte le orrende
azioni di furti e assassinii che sono stati commessi contro di noi dal
1860 al 1872 proprio a causa del vile tradimento di Liborio Romano,
sono più di 145 anni che il Sud è in condizioni di sudditanza coloniale
rispetto al Nord. E lei ancora tiene in considerazione questo
esecrabile individuo? La propria Terra bisogna amarla senza
tentennamenti, liberandosi di idee preconcette non supportate dai
fatti. Mi perdoni, ma fare elogi a Liborio Romano non significa amare
la propria Patria. Io non sono un borbonico, ma sono un meridionale che
sa dove stanno i valori. Quanto poi al fatto di rimboccarsi le maniche,
non si rende conto che proprio per la rapacità dei colonizzatori
nordisti che noi non riusciamo a costruire una nostra economia? Si
tolga dalla mente che noi diamo "sempre la colpa a qualcuno" per non
sapere costruire una forte società nel Sud. I meridionali dove trovano
la possibilità di lavorare sono certamente migliori dei settentrionali
che sanno solo corrompere e truffare.
Mi stia bene, Salvatore De Giorgi
Giovanni Spano

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 08:38:31
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Veda signor Perrucci, ognuno si crea gli eroi che crede, in ogni caso il suo
linguaggio non mi sembra dei piu corretti, non mi sembra che _Antonio Pagano
nella sua rivista usi gli stessi termini che usa lei, eppure è un convinto
borbonico. Mi dispiace che per portare avanti le proprie idee bisogna
screditare gli altri, ma lei è veramente convinto che tutti i borbonici
abbiano fatto il proprio dovere, oppure in LR abbiano trovato il caprio
espiatorio di comodo, guardiamo prima dentro casa. Un saluto
Da lei non mi sarei aspettato affermazioni del genere e poi via internet,
sono battute da bar o che si fanno tra amici.
Giovanni Spano
Antonio Perrucci

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 08:34:14
Messaggio : 6 giugno 2006
OGNUNO SI CREA UN EROE ANCHE SE SI TRATTA DI UN EROE DI MERDA
Giovanni Spano

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 08:30:03
Località : Patù
E-mail : info@donliborioromano.it
Sito Web : http://www.donliborioromano.it
Messaggio : Signor De Giorgi, lei forse deve avere il dente avvelenato per qualcosa che
le è andato storto.
Non mi sembra un buon approccio il suo; io rispetto le idee di tutti e non
pretendo che gli altri condividano le mie, forse un po di moderazione
nell'espressione si.
Io un po di storia l'ho studiata, come l'hanno studiata tanti altri
scrittori che hanno parlato di Liborio Romano, e non la pensano come lei; la
discussione si può improntare con termini e argomentazioni più ragionevoli.
Il mio intento è di fare chiarezza, l'insulto lo lascio ad altri. Proprio
per fare chiarezza ed ascoltare altri punti di vista, sono abbonato alla
rivista "Due Sicilie" che è filo-borbonica come lei, ma li ho incontrato
delle persone un po più ragionevoli e più moderate di lei nell'uso del
nostro bell'italiano.
Noi del sud signor De Giorgi, siamo abituati a non affrontare i problemi, e
a scaricare le colpe sempre su altri, forse ogni tanto faremmo bene a fare
un pò di autocritica e rimboccarci le maniche; le cose potrebbero andare
meglio.
Il mio pensiero per quanto riguarda l'Unità d'Italia ed i Savoiardi, nel
concetto, non è molto diversa dalla sua, le espressioni si, si possono
esprimere sempre le proprie idee,guai se non fosse così, ma ci vorrebbe un
pò di moderazione.
Mi ha fatto piacere ricevere la sua e-mail, un pò meno il tono.
Un saluto - Giovanni Spano
Salvatore De Giorgi

IP: xxx.xxx.xxx.xxx

Scritto da : venerdì, 9 giugno 2006 08:26:49
Messaggio : 05/06/2006
Mi meraviglio che ci sia gente che apprezza uno dei più schifosi
traditori del Sud. E' per colpa di questo lurido personaggio che il Sud
si trova in questa situazione di degrado, trasformato in colonia dei
piemontesi (ladri, truffatori e assassini).
Si studi bene la nostra
storia, quella vera del Sud, non i vigliacchi racconti di quei barbari
savoiardi.
Salvatore De Giorgi
Pagina 33 di 34

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34

 
 
Homepage
Libro degli ospiti | Contattaci | Template       
Area riservata